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sabato 4 febbraio 2012

Dio salvi la musica!

Ora parliamo di Robert Johnson, B.B. King e Jimi Hendrix.
A quest’ultimo è stato attribuito il merito di essere il fondatore di quel genere che dal ‘60 in poi potremmo definire immortale: IL ROCK.
Il Rock nasce tra il 1960 e 1970 quando gruppi come Led Zeppelin e Deep Purple , prendendo spunto dalle composizioni di Hendrix, iniziano a scrivere riff più accattivanti con ritmi veloci e serrati, accompagnati da una distorsione alle chitarre mai sentita prima di allora.

Dai Led Zeppelin e i Deep Purple nascono gruppi come Black Sabbath, Judas Priest e Iron Maiden per dare vita ad un genere che spopolerà verso la metà degli anni ‘80 e che prenderà il nome di Heavy Metal. Parallelamente al movimento Rock anni ‘70 si sviluppa un sottogenere chiamato "Progressive",
che risulta molto più impegnato e complicato rispetto al Rock classico.


CON GLI OCCHI CHIUSI: Antonio Riso fa il bis



                        
degli alunni della 5 H
Giovedì 31 marzo alcuni studenti della quinta H hanno partecipato ad un incontro con l’artista tricasino, Antonio Riso, per discutere del suo ultimo album musicale: “Con gli occhi chiusi”.  
Egli ama considerarsi  “artista a tutto tondo” per le numerosissime opere pittoriche : più di 800 dal 2001 ad oggi, poetiche e musicali.
Come musicista ha già pubblicato un disco: “La pace, l’amore, l’inferno”,  con il quale ha ottenuto il Premio alla Critica al Festival Nuovi Cantautori (Roma, maggio 2006).
Antonio ci ha raccontato che ha dovuto spesso convivere con l’etichetta di “personaggio scomodo” per l’ostentata coerenza dimostrata nel portare avanti le proprie idee, anche a costo di andare controcorrente rispetto all’opinione comune.
 Il titolo del nuovo album è esemplificativo delle sue convinzioni. L’artista sottolinea come avere gli occhi chiusi nella società odierna sia una condizione ricorrente che impedisce di prendere decisioni importanti, soprattutto se scomode, e di schierarsi apertamente nei confronti di un problema.

E cantava le canzoni …

Rino Gaetano

di Francesco Pellegrino
Io scriverò sul mondo e sulle sue brutture, sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure, sul mio passato e sulle mie paure.  (da Io scriverò)
Due giugno 1981. Mentre percorre via Nomentana, a Roma, Rino Gaetano va incontro a una tragica morte: la sua Volvo 343 si schianta su un camion, dall’altra parte della strada. Il cantautore si spegne, dopo che cinque ospedali ne rifiutano il ricovero. Ironia della sorte, lo stesso Rino cantava  ne “La ballata di Renzo”, di un giovane che veniva rifiutato da vari ospedali dopo un incidente stradale: «Quando Renzo morì/ io ero al bar la strada era buia /si andò al S.Camillo /e lì non l'accettarono forse per l'orario /si pregò tutti i Santi ma s'andò al S.Giovanni/ e lì non lo vollero per lo sciopero.». Nel 1998 verrà pubblicata: “La Storia”, una raccolta delle sue canzoni più conosciute e, successivamente: “Sotto i cieli di Rino”,  che si differenzia dalla precedente solo per un’irritante versione remixata di  “Ma il cielo è sempre più blu”.