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mercoledì 6 febbraio 2013

Zven, un uomo un perché



Davide Russo, nato il 6 Gennaio 1994, è una squisita presenza del nostro panorama scolastico! Bello, atletico, tonico, muscoloso e affascinante (il sogno di tutte le ragazze). La sua spiccata intelligenza lo ha portato a essere un membro di rilievo della consulta, bassista del famoso gruppo  “wedding project”,  fino a essere presidente….. questa è l’introduzione dell’articolo che il signor Russo ci ha ordinato di scrivere; ma noi ,cari compagni, abbiamo deciso di onorarlo da un punto di vista più oggettivo.
Il 9 ottobre 2012 è stato eletto il nuovo comitato studentesco dalla nuova assemblea dei rappresentanti. Era un giorno che in molti attendevano, dopo varie voci di corridoio: dalla consulta , all'istituto, dal parlamento regionale alla vice presidenza, lui, Davide Russo (detto anche Davide Zven Brutto) ha finalmente deciso di candidarsi a presidente del comitato. Per poterlo fare ha scelto di smettere di suonare il basso… ah no, lo ha generosamente prestato per sempre a sua insaputa a ignoti. Ha trionfato vittorioso forte di una maggioranza schiacciante, perché ragazzi diciamocelo organizzare la giornata dell'arte è una cosa seria.
Ma la scuola non è più al sicuro, secondo le ultime indiscrezioni il nostro Presidente Davide Russo rassegnerebbe le dimissioni intorno al 24 febbraio perché a quanto pare ha ricevuto un altro incarico dall’alto, voci che ci preoccupano perché ancora non è arrivata la smentita.
Ma come fa il nostro presidente a reggere un compito così importante? Come ha fatto a organizzare da solo la Giornata dell’Arte 2011? Il segreto risiede nei sofficini (tutti tranne quelli agli spinaci) e nei bastoncini del capitano, la sua dieta infatti esclude categoricamente ogni alimento proveniente dalla terra, quindi via le verdure, la frutta neanche a guardarla! Il tutto accompagnato da, testuali parole “dai 66 ai 99 cl di coca al giorno”.
Il sole non è degno di sfiorare la sua candida pelle per questo ha sempre un sano colorito che varia dal bianco pecora al giallo metano, una pelle talmente pulita che ha deciso di marchiare a vita con una frase intensa, carica di significato: “in nomine dei” tatuato in stile gotico sul braccio sinistro.
Vogliamo finire il nostro articolo con un appello ai professori, la scuola ha bisogno ancora di Davide Russo e Davide Russo ha ancora  bisogno della scuola, fate in modo che quest’anno non sia l’ultimo!
Perché, per altro, organizzare la giornata dell’arte è una cosa seria!
Oreste Montinaro VF
Giovanni Riso VE
MariellaCarluccio IIIE
Gloria Fiorentino IIIE
Liceo scientifico

martedì 5 febbraio 2013

BIG…Prof


Passo deciso, capelli al vento, cartella in mano e la terribile agenda pronta per il sorteggio che deciderà gli sfortunati interrogati. Così, con aria fiera e autoritaria, la nostra Prof si presenta in classe, sempre più grintosa, dopo che, a causa di uno spiacevole evento, è stata chiamata a sostituire il professore Rizzello  nel ruolo di collaboratrice del preside, ruolo che riveste però senza trascurare i suoi alunni. Nonostante i molti impegni, infatti, riesce ad organizzare ogni piccolo dettaglio delle lezioni trasmettendo, attraverso le sue spiegazioni e il suo sapere, tutto l’amore e la chimica passione che nutre per la sua disciplina.
“Prof scriveremo un articolo su di lei, è contenta?” Le abbiamo chiesto, ed è la sua risposta che ci spinge a scrivere le prossime righe: “State attenti ragassi, sono molto permalosha!”. Noi che siamo per la libera espressione di pensiero, per quanto intimoriti, descriveremo la nostra amata professoressa, raccontando dei momenti in cui ci fa ridere, più spesso involontariamente che con battute ben pensate, non cogliendo la sua frecciatina e sperando che non se la prenda molto.
Dallo spiccato senso dell’umorismo, risponde a tono alle battute, molto spesso di cattivo gusto di diversi alunni; ma da il meglio di sè quando si innervosisce, e precisiamo si innervosisce, perché quando si arrabbia ed urla veramente fa rizzare i capelli. Tono della voce che si alza, frasi che si riempiono di “cioè”, ritmo e cadenza romagnola che aumentano e, inevitabilmente, le fanno mischiare o saltare del tutto delle parole, rendendo ostici i suoi discorsi, frasi lunghissime dette tutte d’un fiato che fanno si che la sua voce vada via via affievolendosi fino a sfumare, quasi sempre, le ultime lettere:”Cioècioè, senonvieniall’interrogazionepermeètre!Cioèsenonstudiatesonofattivostri (respiro) cioèamecheimporta!”. Nonostante tutto ciò sia una ramanzina, non puoi fare a meno di sorridere, ad ogni suo rimprovero non puoi fare a meno di sorridere. La cosa fantastica, comunque, è la sua risata, tanto contagiosa quanto divertente, purtroppo rara da sentire, ma quelle poche volte che la nostra Armanda ci concede questa fortuna, un’ilarità dilagante si scatena nell’aula.
Ti vogliamo bene Proffi
                                                                                     MAGGIO GABRIELE III E Liceo Scientifico
                                                                                     MARZO EMANUELE III E Liceo Scientifico
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FRANCESCA DE PAOLA: DA BENEVOLA PROFESSORESSA A TERRIFICANTE VICEPRESIDE


C'era una volta una cara e gentile professoressa, si aggirava per lo Stampacchia sempre sorridente e spensierata, alunni e professori incrociandola per i corridoi con un sorriso le mandavano un saluto carico d'affetto, entrata in classe subito i ragazzi respiravano un'aria di tranquillità e serenità che faceva partire con il piede giusto la lezione di matematica. Anche quando un alunno sbagliava, il suo rimprovero era come quello di una madre che, per il bene del proprio figlio,  faceva capire l'errore e spronava il caro studente a fare meglio.
Ecco…  una volta era così!
Tornando alla realtà dei nostri giorni c'è un'insegnante che si è trasformata da dolce professoressa a sergente militare con licenza di terrorizzare.
E'  una classica mattinata di scuola, e per caso mi trovo a passare nell'atrio alle ore 08:25, da questo momento il nostro caro sergente entra in azione; dei poveri ragazzi sfortunati che hanno varcato il cancello d'ingresso  15 secondi dopo il suono della campanella, vengono subito accolti da un' adirata professoressa che  li rapisce e li porta in segreteria (dove probabilmente infligge punizioni corporali ai poveri malcapitati) per poi farli uscire dopo  10 minuti con un foglietto in mano e l'aria affranta.
Ho visto ragazzi tentare la fuga in modo disperato, ma dal sergente non si può scappare! Con un sorriso maligno chiama il povero ragazzo e lo invita ad entrare nella sala delle "torture".
Ora quando passa per i corridoi alunni e professori scappano in classe per non correre il rischio di essere fulminati dal suo sguardo indagatore, fa passare leggi sotto forma di circolari e se non obbedisci, beh… dovrai vedertela con lei in persona.
Cara professoressa De Paola le lancio un appello disperatissimo; abbandoni frusta e pistola e ritorni ad essere la dolce e gentile professoressa di un tempo.
Anche perché, cara professoressa De Paola per noi rimani sempre la migliore!!!

Giovanni Riso VE
Liceo scientifico

ANNO NUOVO, PRESIDE NUOVO!

Mauro Polimeno
Potrebbe mai iniziare il primo numero di “Tutto Stampacchia” senza un’intervista al nostro nuovo Dirigente Scolastico? Assolutamente no!
Dunque carta e penna e iniziamo subito:

-Lei preferisce condurre la scuola con autorità o autorevolezza?
“Fuor di dubbio con autorevolezza, creando soprattutto un clima di tranquillità sempre nel rispetto delle regole.”

-L’abbiamo vista portare due borse…le possiamo chiedere il perché?
(Dopo averci mostrato il contenuto delle due borse…) “In una borsa, la borsa “Stampacchia” ho tutti i documenti del vostro istituto e nell’altra, la borsa “De Castro” c’è altro carteggio… Quindi le porto solo per necessità, altrimenti ne farei benissimo a meno…E non mi avete visto con tre borse!”

-Che clima ha trovato quando è arrivato nella nostra scuola?
"Un ambiente assolutamente positivo, ma ovviamente si inizia da ora un nuovo percorso virtuoso per tutti."

-Che cosa prova oggi se pensa di averci “scippato” l’indirizzo scienze applicate quando “governava” il Comi?
“Non è assolutamente vero, perché le scienze applicate sono state assegnate dall’Ufficio Scolastico Regionale a scuole che possedevano già l’indirizzo scientifico-tecnologico.”

-Una curiosità, ma è vero che lei è madrelingua cinese?
“Anche, mi diletto con l’arabo, il giapponese e l’indù… Di fatti il mio inglese non lo capisce nessuno!”

-Lei che allievo era? Ha mai marinato la scuola?
"Non sono sempre stato un alunno modello,ma non sono mai stato impreparato e ho sempre rispettato le regole"

-Il gioco della torre.
Tra Perniola e Figini chi butterebbe giù dalla torre?
“Tutt’e due fraternamente abbracciati!”
Tra Frassanito e Valli?
“In questo caso, poiché si tratta di donne, le inviterei a buttarsi con gentilezza.”
Tra Mario Cassiano e Stasi?
“Stasi, perché il rumore del tonfo sarebbe troppo forte e in questo modo potremmo farci sentire da lontano!”
Tra Martella e Licchetta?
“Assolutamente Licchetta, per evitare tante tante telefonate!”

-Ci promette che preferirà la nostra scuola rispetto all’altra che sta dirigendo?
“E chi vi dice che sarà un affare? Comunque rimarrò almeno per cinque anni.” 

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